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LO STANDARD

Lo standard di questo Canarino è facilissimo da conoscere se si conosce bene quello dell’Arricciato del Nord.

Il Fiorino è sostanzialmente un Arricciato del Nord più corto di circa 4 centimetri. Le uniche differenze sono la presenza delle “piume di gallo” (non previste nell’Arr. Del Nord) e nel soggetto ciuffato, appunto il ciuffo. Tutto qui.

Naturalmente, così com’è per tutte le Razze di Canarini provviste di ciuffo, esiste anche il soggetto, diciamo il il partner, con la testa liscia come quella dell’Arr. del Nord e, in questo caso, a perte le piume di gallo, un Fiorino a testa liscia appare nient’altro che un piccolo Arr. del Nord.

A questo proposito, sarebbe errata l’obiezione che la sola taglia sia sufficiente a giustificare una differenza di Razza, prima di tutto perché la definizione di Razza è quella di una popolazione di animali che ad ogni generazione riproduce stabilmente figli uguali ai genitori e la differenza fra un Arr. del Nord e un Fiorino, sia pure a testa liscia, è chiarissima. In secondo luogo perché è ben noto che esistono esempi di cani ri Razza diversa solo perché di taglia palesemente diversa (Collie, Schnauzer, Barbone, ecc.) e lo stesso vale per i Canarini (Border – Fife, Scotch – Hoso).

Ciò premesso, il connotato più importante risulta la taglia che, ovviamente, comprende anche la lunghezza. Noi, come altri, sappiamo benissimo che la taglia e la lunghezza sono connotati fra loro ben diversi, tuttavia nella descrizione dello standard di molte Razze di Canarini si continua a indicare la taglia in centimetri (basterebbe sostituire taglia con lunghezza, visto che anche la taglia viene descritta con ampi dettagli, assurda confusione che pare non scandalizzarsi più di tanto.

Nel caso del Fiorino la taglia è quella dell’arr. del Nord, la lunghezza dei migliori soggetti 4 centimetri di meno.

In effetti, se si misura la lunghezza secondo i canoni dell’ornitologia scientifica, cioè dalla punta del becco alla punta della coda nell’animale disteso sul tavolo con il collo totalmente esteso, si vede che la lunghezza degli Arricciati del Nord attuali, molti dei quali, dopo tanti anni di sapiente selezione hanno raggiunto veramente la perfezione richiesta dallo Standard, è di 18 centimetri. Nel Fiorino la lunghezza va da 14 a 15 cm, specialmente in relazione al sesso. Ciò comporta che, nel Fiorino il connotato “lunghezza” dovrebbe in futuro consolidarsi soltanto intorno ai 14 centimetri.

Il portamento che più si addice a questa piccola Razza è quello eretto che permette di evidenziare bene il jabot e il collo totalmente privo di qualsiasi arricciatura.

Sul piumaggio dobbiamo dire che ci sono delle piccole divergenze di vedute. Alcuni preferiscono soggetti molto piumosi, anche perché il maggior volume li fa apparire più corti; altri li preferiscono più “sobri”, acciocché le arricciature risultino più scolpite. Come sempre una via di mezzo può essere preferibile.

Ciò che conta moltissimo è che le piume dell’addome, come è la norma in tutte le Razze, siano chiaramente rivolte indietro, cioè non dovrebbe esserci alcun accenno di “colpo di vento”. Tanto più grave sarebbe se, nel caso, l’addome fosse a “colpo di vento”, il fianco verso cui si dirigono le piume dell’addome fosse più sviluppato dell’altro e la spallina meno sviluppata dell’altra. In altre parole si avrebbe come una rotazione di tutte le arricciature, che interessa talvolta anche il jabot il quale si presenta anch’esso a “colpo di vento”.

Per chiarezza ancora maggiore, se sussisteva suddetta situazione delle piume addominali che, ad esempio, vanno verso sinistra, guardando il canarino dal davanti si vedrà il fianco sinistro più sviluppato del destro e la spallina sinistra meno sviluppata della destra. Un tale soggetto è quanto di più sgraziato sia dato vedere.

Un minimo di “piume di gallo” deve essere presente.

Il colore del piumaggio non ha alcuna importanza discriminativi. Però, in una esposizione internazionale (gestita dalla C.O.M.) occorre fare attenzione che nel soggetto dichiarato unicolore non vi sia la minima presenza di melanina nei lipocromici e di lipocromo (assenza di colore negli “ardesia”) nei melaninici; altrimenti il soggetto non parteciperebbe alla premiazione. Nelle mostre italiane, invece, sempre negli unicolori, è consentita una piccola macchia, purchè non distogliente.

La colorazione artificiale non è vietata, ma, per ragioni facilmente intuibili, è controindicata.

Per quanto concerne la testa, il ciuffo, sul dietro, deve raccordarsi totalmente con le piume del collo, mentre deve essere ben evidente sul davanti e sui lati, ma non così esteso da raggiungere gli occhi. Ovviamente, le sue piume, come in ogni altro canarino ciuffato, devono partire da un centro ben evidente e irradiarsi da questo a mò di raggiera.

Un ciuffo ben fatto, cioè ben raccordato sul dietro non è frequente. I difetti più comuni sono la calvizie nucale più o meno estesa e le due “crestine” ai lati della nuca, più accentuate nei maschi.

Nel soggetto privo di ciuffo la testa sarà semplicemente liscia e, in particolare, priva delle suddette crestine.

Il collo sarà di lunghezza tale da apparire ben distanziato dal sottostante jabot e dovrà essere totalmente liscio. Ogni traccia di arricciatura (cravattino od altro) è grave difetto.

La descrizione delle spalline è semplice: devono essere abbondanti e perfettamente simmetriche, come le pagine di un libro aperto a metà. Purtroppo invece, spesso l’una è più sviluppata dell’altra; la ragione sta nel fatto che queste arricciature, pur essendo due, nascono entrambe da uno stesso pterilio (pt. dorsale), tantochè può verificarsi che, dopo una muta, appaiano differenti, in meglio o in peggio, da come erano precedentemente.

La presenza del bouquet, seppur poco frequente, non è consentita. Questo connotato, che non è una vera e propria arricciatura, in genere prolunga sul dietro una spallina troppo sviluppata della controlaterale.

I fianchi sono, senza tema di smentita, le arricciature più caratteristiche e caratterizzanti di un qualunque Arricciato. Normalmente nei Fiorini sono di buona fattura, cioè, formati da molte piume e ben rivolti verso il dorso, fino a lambire sul dietro le spalline.

Compreso fra i fianchi è presente il jabot che deve essere ben rilevato e “chiuso”, cioè non deve presentare una cavità superiore, come, invece, deve essere nell’Arricciato del Sud, nel quale, appunto, viene definito come “cestino”.

Fra fianchi e jabot non deve essere interposta alcuna piuma, cioè il cosiddetto “stacco” fra le due arricciature deve essere netto. Spesso, invece, soprattutto nei soggetti più piumosi vi sono presenti alcune piume, per cui le due arricciature, jabot e fianchi, appaiono confuse fra loro, nocendo all’eleganza del soggetto. Verso l’alto il jabot deve essere ben staccato dal collo in modo da permettere a quest’ultimo di apparire in tutta la sua eleganza.

Ali ben chiuse, né cadenti, né incrociatesi. Coda quanto più corta possibile e terminante leggermente forcuta con estremità arrotondate. Dai suoi lati, al distto del margine delle ali, come già detto, devono scendere, evidenti, le piumette di gallo nascenti, come è noto, dai lati dello “pterilio delle sopracaudali”.

Gli arti inferiori sono conformati normalmente; sono tenuti un po’ estesi onde contribuire al mantenimento del portamento eretto.

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