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LA GENETICA DEL COLORE


 

Nella convinzione che il lettore conosca il significato dei più comuni termini della gentica, quali “dominate”, “recessivo”, e “legato al sesso”, ecc., descriviamo gli altri due casi della gentica che, oltre al connotato “ciuffo”, interessano il Fiorino: i colori bruno e bianco.

 

IL COLORE BRUNO

 

In molte Specie gli uccelletti selvatici , sia gli indigeni che esotici, come in molte altre, compresi i colombi, il pollame, ecc., si manifesta qualche rara volta l’effetto di una “mutazione” che, bloccando i cicli enzimatici che conducono alla sintesi finale dell’eumelanina (il pigmento nerastro che colora la parte visibile del piumaggio) danno luogo alla nascita di esemplari del tutto bruni (detti “cinnamon” e “cannella”). In natura tali esemplari, per ragioni facilmente intuibili, non si affermano, mentre in cattività l’Uomo, mediante opportuna selezione può stabilizzare questo colore che comparirà in tutte le generazioni successive. Questa mutazion è carattere recessivo legato al sesso.

Per migliore comprensione si ricorda che negli Uccelli, a differenza dei Mammiferi, Uomo compreso, sono i maschi ad avere la coppia (XX) dei cromosomi del sesso, mentre la femmina ne ha uno soltanto, con l’altro (il suo allele), indicato con (Y), ininfluente. Nella femmina, perciò, si ha (XY).

Il carattere bruno dipende dalla mutazione avvenuta nel cromosoma (X), per cui, essendo recessiva legata al sesso, nel maschio dei canarini cosiddetti “verdi”, o “nero-bruni”, o “neri” si manifesta soltanto se entrambi gli alleli lo contengono, ovviamente perché il carattere dominante è l’ancestrale “verde”. Invece, se un maschio ha un solo allele interessato alla mutazione, apparirà di colore “verde”, ma, potendo trasmettere nel momento della fecondazione dell’uovo (formazione dello zigote, durante la quale uno solo dei due cromosomi, sia maschili che femminili, si combina con quello dell’altro sesso) ad una parte dei figli il cromosoma (X), questi ultimi, a seconda del colore della femmina, potranno anche essere bruni. Un maschio di tal genere (eterozigote per questo carattere) dicesi “portatore”. Nella femmina basta che il suo unico cromosoma del sesso (X) sia interessato alla mutazione, perché essa appaia bruna, in quanto il cromosoma (Y) è ininfluente nel bilanciare l’espressione del carattere.

Ciò premesso, i risultati dei possibili accoppiamenti riguardanti il colore bruno sono i seguenti:

  • bruno x bruna: tutti i figli bruni;
  • verde x bruna: tutti i maschi portatori, femmine verdi;
  • bruno x verde: tutti i maschi portatori, femmine brune;
  • port. x verde; 25% maschi portatori, 25% maschi verdi, 25% f. verdi, 25% f. brune;
  • port. x bruna: 25% maschi bruni, 25% maschi portatori, 25% f. brune, 25% f. verdi.

 

Si abbia nel presente che, per il fenomeno dell’”epistasi”, anche un canarino del tutto giallo o bianco (cioè totalmente lipocromico) può essere bruno nel suo corredo cromosomico (genotipo), solo che non si estrinseca, perché una mutazione interessante altri geni inibisce la formazione di qualunque tipo di melanina. Però, però, c’è un modo per accertare se un tale esemplare è bruno, pur essendo il suo piumaggio privo di melanina; questo modo è l’osservazione degli occhi che, specialmente nei rpimi giorni di vita, appaiono con opportuna illuminazione, bruno-rossastri, anziché neri.

A maggiore comprensione del fenomeno epistatico vogliamo aggiungere quanto segue. Si può dire che un gene epistatico è quello che maschera l’espressione fenotipica di un altro gene in un locus differente. L’epistasi perciò in un certo senso è analoga alla dominanza, perché in entrambi i casi un gene annulla l’espressione di un altro, ma nello stesso locus nel cado della dominanza, in loci differenti nel caso dell’epistasi.

 

IL COLORE BIANCO

 

Se un Fiorino, per qualunque ragione, è privo di melanina, appare giallo, perché si evidenzia soltanto il cosiddetto “colore di fondo” che, nel Canarino selvatico e, appunto, il giallo (dovuto alla presenza di un pigmento lipocromico); naturalmente anche in questa Specie, come in altre, le zone del piumaggio prive di melanina (guance e addome) appaiono del tutto o parzialmente gialle. Qualora nel Canarino domestico sussista anche il fattore per il rosso, il piumaggio apparirà più o meno aranciato. Se poi sussistesse anche il fattore “avorio”, sia il giallo che l’arancio apparirebbero assai più chiari, ma queste due evenienze sono piuttosto rare nel Fiorino.

Orbene, se sussiste un fattore che impedisce l’estrinsecazione del giallo (e dell’arancio), il lipocromo non viene sostituito da alcun colore e al suo posto si ha il bianco che è il colore della cheratina, la proteina di cui è formato il piumaggio.

Possono essere responsabili del piumaggio bianco due fattori genetici, uno detto “bianco dominante”, l’altro detto “bianco recessivo”. Fortunatamente in tutti gli Arricciati bianchi il fattore responsabile è soltanto il primo dei due. Questo fattore, a differenza del fattore bruno, è del tutto indipendente dal sesso. Inoltre, cosa di particolare significato, il Canarino bianco dominante omozigote (cioè con entrambi gli alleli mutati) non esiste, perché, essendo carattere letale, tali figli omozigoti muoiono durante le prime fasi di sviluppo dell’uovo. Ciò comporta che, esistendo solo Arricciati bianchi eterozigoti, l’accoppiamento di un bianco con un giallo darà il 50% di figli bianchi, ovviamente eterozigoti, e il 50% di figli gialli.

L’accoppiamento fra due bianchi è controproducente, perché, considerando il 25% dei bianchi omozigoti deceduti nell’uovo, si ha la perdita di questo 25% di figli. Si può dire che questo tipo di accoppiamento dà un numero doppio di bianchi rispetto ai gialli, però non vediamo quale vantaggio ci sia a fare un tale accoppiamento.

Nei Canarini bianchi dominanti il margine delle prime remiganti appare sempre più o meno infiltrato di tracce di lipocromo, sia giallo che arancio; ciò non pregiudica alcunché.

Se il carattere bianco è presente in un soggetto melaninico, si avrà un “melaninico a fondo bianco” e in tal caso le combinazioni possono essere ricondotte alle quattro seguenti:

 

  1. Canarino totalmente eumelaninico, detto ardesia, di colore grigio lavagna;
  2. Canarino parzialmente eumelaninico, detto “pezzato ardesia”;
  3. Canarino totalmente bruno, detto bruno-argento o bruno-bianco;
  4.  
  5. Canarino parzialmente bruno, detto pezzato bruno argento o pezzato bruno bianco.

Come in una notevole percentuale di canarini ciuffati di qualunque Razza, a causa di influssi ancestrali, il ciuffo dei canarini lipocromici (termine comprendente, sia pure impropriamente anche i bianchi) spesso appare screziato, nero o bruno che sia. In questi casi, agli effetti delle esposizioni, tali esemplari vengono considerati unicolori.

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