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Il
Fiorino in perfetto stato di salute può sorpassare i 10 anni di
età. Il record di longevità da noi riscontrato appartiene ad un
maschio ciuffato pezzato che è vissuto dodici anni, negli ultimi
dei quali, a causa di mute stentate, aveva un piumaggio
visibilmente deficitario. Non escludiamo che questo limite possa
essere sorpassato.
Noi
crediamo che le femmine siano meno longeve. Il protrarsi della
loro fecondità è inferiore a quello dei maschi. Già all’età
di quattro anni la femmina inizia il declino della sua fecondità,
consistente in un minor numero di uova deposte per covata e in un
minor numero di covate per ogni ciclo stagionale; però la cura
della prole non diminuisce di assiduità.
I
maschi, secondo la nostra esperienza, iniziano ad essere infecondi
verso il sesto-settimo anno di età nonostante continuino a
“coprire” le femmine e siano regolarmente solerti per un altro
paio di anni nella cura della prole, ovviamente non sua.
E’
nostra convinzione che, per il fatto che il Fiorino è di
creazione relativamente recente, il mantenere in allevamento una
coppia per più di uno-due anni non sia conveniente, perché, se
ha ottimo genotipo lo avrà dimostrato generando figli di uguale
pregio, se non maggiore, ed è con questi che conviene continuare
l’allevamento selettivo, in quanto ad ogni generazione si
rinnuova la possibilità, in base al fenotipo, di reclutare
qualche gene positivo in più, fino a reclutarli tutti….
Naturalmente ciò in via del tutto teorica, poiché, nelle
“smazzate” di geni che si hanno ad ogni gametogenesi e ad ogni
fecondazione, si ha un certo loro rimescolamento; quindi in
pratica l’alea è sempre presente.
Soltanto
se l’allevatore tiene in conto anche le vendite, la collaudata
coppia anziana ha ragione di rimanere finché è efficiente.
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